neonicotinoidi

(28.02.13) La reale società britannica per la protezione degli uccelli (RSPB) chiede il bando dei pesticidi a forte tossicità causa della diminuzione  delle api.
La RSPB, la più grossa e influente associazione ambientalista britannica, sostiene che il rischio da neonicotinoidi è ‘non è accettabile’ e la UE deve limitare l’uso di colture invernali.
Ai contestati pesticidi ad azione neuro-tossica viene imputata la diminuzione delle api che si registra in tutto il mondo e dovrebbero essere vietati. I neonicotinoids non devono più essere utilizzati su colture che attirano le api e altri insetti impollinatori, sostiene la RSPB, che chiede al governo britannico di sostenere una proposta di divieto dell’UE dei tre neonicotinoidi più comunemente utilizzati. La presa di posizione della RSBP, che conta milioni di soci, è legata alla massa  crescente di prove che indicano un nesso tra l’uso in agricoltura di sostanze chimiche, prodotte dai giganti Bayer e Syngenta  e la diminuizione drastica dellecolonie di api e bombi. Più di 30 diversi studi scientifici negli ultimi tre anni hanno dimostrato effetti negativi sugli insetti dei neonicotinoidi, “sistemici” insetticidi che sono assorbiti da ogni organo delle piante bersaglio compresi il polline e nettare raccolti dalle api  Nel mese di gennaio, l’Ufficio europeo per la sicurezza alimentare (EFSA) ha pubblicato un parere scientifico che raccomanda che i tre principali neonicotinoidi ( imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam)  non siano utilizzati su colture che attirano le api.  la responsabile RSPB per la politica agricola, Ellie Crane, ha detto: “Abbiamo considerato i risultati scientifici ottenuti in un lungo periodo ed essi ci dicono che i neonicotinoidi possono uccidere le api.” Tutti stanno sostanzialmente arrivando alla stessa conclusione: c’è un pericolo reale e presente su colture che attraggono le api perché queste sostanze sono presenti nel polline e nel nettare. Siamo giunti alla conclusione che il rischio non è accettabile. ”  Per ora il dipertimento agricoltura del governo britannico, nonostante le pressioni, non ha inteso prendere in considerazione le raccomanzadioni a sospendere l’uso dei neonicotinoidi in quanto continua a sostenere che non esistono prove scientifiche della loro pericolosità per le api.  Sarà il comitato permanente della UE per la catena alimentare e la salute degli animali a prendere  in considerazione un progetto di regolamento della Commissione europea.

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