Nel 10% delle acque minerali in Francia farmaci e distruttori endocrini (pesticidi)

Acque-Minerali

Quello che un associazione di consumatori ha messo in evidenza in Francia è che l’inquinamenro è pervasivo. I produttori di acque minerali hanno chiesto nuove analisi ma il risultato è stato lo stesso. Varrebbe la pena di effettuare uno studio analogo in Italia che è il primo consumatore al mondo di acque minerali con grande contributo al PIL ma anche al trasporto su strada ovvero traffico, emissioni e consumo di plastica che gli incenitoristi apprezzano molto “produce molto calore”. Aggiungasi che la plastica non è inerte, che il suo riciclo non è il massimo perché cede ftalati. L’acqua è il simbolo di come si fa business da qualcosa di umile ma al tempo stesso si contamini ciò che è puyro e prezioso.

fonte: http://www.greenme.it/consumare/acqua/10046-acqua-in-bottiglia-farmaci-pesticidi-francia

Il 10% delle acque in bottiglia francesi contiene tracce di farmaci e di pesticidi. Tra i farmaci sono state individuate tracce di medicinali utilizzati per il trattamento del cancro al seno. I residui di farmaci e di pesticidi sono stati rilevati nel corso di uno studio promosso da parte di 60 Millions de Consommateurs e Fondation France Liberté.

La potabilità di tali acque non sarebbe però da mettere in discussione, secondo quanto emerso dallo studio e secondo quanto dichiarato da parte delle associazioni coinvolte all’agenzia France Press. Al momento non vi sarebbero problemi di qualità e le acque in bottiglia francesi dovrebbero continuare ad essere considerate bevibili.

Quanto rilevato nel corso dello studio non può però che destare la nostra attenzione riguardo alla contaminazione delle acque da parte delle attività umane in cui sia previsto l’impiego di pesticidi e di farmaci, i cui residui finiscono per inquinare falde e fonti d’acqua. La presenza di residui di farmaci e pesticidi è un segnale della scarsa qualità delle risorse utilizzate da parte dell’industria dell’acqua in bottiglia e ciò dovrebbe probabilmente rimettere in discussione i controlli relativi alla qualità. L’associazione 60 millions de consumateurs ha pubblicato in proposito un vero e proprio Manifesto per l’acqua potabile.

Non sono mancate contestazioni da parte delle aziende imbottigliatrici d’acqua, che hanno richiesto l’esecuzione di nuovi test, i cui risultati non hanno potuto che confermare i primi. Tra le numerose sostanze individuate, è stata rilevata la presenza di interferenti endocrini, i quali potrebbero rappresentare una minaccia per il nostro sistema ormonale. Le associazioni francesi chiedono maggiore sicurezza e regole più severe per le aziende. Sebbene presenti in piccole quantità, i residui di farmaci e pesticidi sono in grado di accumularsi nel nostro organismo nel corso del tempo. Quali potrebbero essere le conseguenze di ciò per la nostra salute?

Tra le 85 differenti sostanze individuate nel corso dei test troviamo ftalati, medicinali, pesticidi ed interferenti endocrini, tra cui il bisfenolo A, di cui le acque in bottiglia rappresentano una delle fonti maggiori, in quanto tale sostanza è in grado di essere trasmessa dall’involucro di plastica che lo contiene all’acqua stessa. 60 Millions de Consumateurs riporta la lista completa delle sostanze individuate nelle acque in bottiglia francesi, suddivise per categoria, unitamente all’elenco delle acque in bottiglia sottoposte ad analisi, che comprendono marchi noti come Nestlé, Auchan, Carrefour, San Pellegrino e Lidl.

Marta Albè

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