GRUPPO CONSILIARE S.A.E. SaluteAmbienteEconomia

COMUNICATO STAMPA

Il Consigliere Capogruppo Virgilio Rossi ed il consigliere Laura Podetti, componenti del Gruppo Consigliare S.A.E. presente in seno alla CdV della Val di Non, hanno presentato la seguente interrogazione:

Alla cortese attenzione del Presidente e degli assessori competenti della Comunità della Val di Non

INTERROGAZIONE

Oggetto: Contaminazione da pesticidi delle acque superficiali della Val di Non

Nell’aprile scorso è stato pubblicato il Rapporto nazionale dell’Istituto per la protezione ambientale IS.PR.A. dal quale emerge che il 34,4% delle acque superficiali e il 12,3% di quelle sotterranee non sono potabili a causa dei residui di fitosanitari usati maggiormente in agricoltura ed in misura più limitata, dai biocidi.
La quantità e la qualità di pesticidi presenti nelle acque italiane superficiali e sotterranee sono in aumento, aggravandone lo stato di contaminazione. Nel 2010 infatti, sono stati rinvenuti residui nel 55,1% dei 1.297 punti di campionamento delle acque superficiali e nel 28,2% dei 2.324 punti di quelle sotterranee, per un totale di 166 tipologie di pesticidi – a fronte dei 118 del biennio 2007-2008 che sono stati individuati nella rete di controllo ambientale delle acque italiane.
L’IS.PR.A avverte che a causa dell’assenza di dati sperimentali sugli effetti combinati delle miscele e di adeguate metodologie di valutazione, esiste la possibilità che il rischio derivante dall’esposizione ai pesticidi sia attualmente sottostimato e si impone una particolare cautela anche verso i livelli di contaminazione più bassi.
Il rapporto è stato realizzato sulla base delle informazioni fornite dalle Regioni e dalle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell’ambiente.
La Val di Non, notoriamente consumatrice di notevoli quantità di pesticidi, circa 58 Kg/ha(nove volte in più della media nazionale), non può ritenersi esclusa da questo tipo di contaminazione dovuta a tali sostanze.
Infatti l’ APPA (agenzia provinciale per l’ambiente) ha concluso nel 2011 il “monitoraggio ambientale sul rio Ribosc”, in adempimento a quanto previsto dall’allegato 1 alla parte terza del D. Lgs. 152/2006 lettera A.3.1.1.
Il rio Ribosc è un torrente che scorre in gran parte attraverso le coltivazione frutticole situate alla destra del Noce principalmente nel comune di Cles.
I risultati ottenuti nel corso del 2010 – 2011, hanno messo in evidenza una situazione assai compromessa, con particolare evidenza per quanto attiene le concentrazioni di nitrati, che superano in quasi tutti i casi il livello di attenzione stabilito per la definizione delle aree vulnerabili e di Escherichia coli. Inoltre spesso sono state riscontrate presenze di pesticidi, in alcuni casi in concentrazione preoccupante. Per i pesticidi totali il D.lgs. 152/2006 (nota n. 7 alla Tab. 1/B dell’allegato I alla parte III) pone il valore di 1 μg/l come obiettivo di qualità (media annua) da rispettare. I valori ritrovati superano ampiamente tale soglia. Inoltre tale decreto (nota 6 alla Tab. 1/B dell’allegato 1 alla parte III) pone una soglia per i singoli fitofarmaci di 0,1 μg/l. Tale soglia appare essere superata in molti casi.
Le sostanze più comunemente rinvenute sono fungicidi, sostanze utilizzate maggiormente rispetto agli insetticidi nei periodi di precipitazioni più intense, seguono diserbanti ed insetticidi. Di particolare rilevanza è il ritrovamento del Carbaril principio attivo non più ammesso da diversi anni e che in passato era utilizzato come diradante.
In alcuni punti di prelievo sono stati rilevati addirittura dai 10 ai 12 principi attivi.
I tecnici APPA hanno definito”il rio Ribosc fortemente impattato da inquinanti di origine agricola(pesticidi) e da sostanze di origine fecale attribuibili ad un incompleto o errato collettamento delle fognature (Escherichia coli). Le analisi effettuate nel 2010 mettono di conseguenza in evidenza una situazione scadente ed un cattivo stato chimico.”
E’ evidente l’impatto negativo ambientale e sanitario, ancorchè rilevato in una precisa zona della Val di Non, ma testimone di un probabile inquinamento delle acque superficiali e sotterranee potenzialmente presente perlomeno nella parte di valle a frutticoltura intensiva.
E’ impellente l’intervento delle Istituzioni preposte al fine di verificare in primis la situazione attuale e conseguentemente se necessario intervenire risolutivamente al fine di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini.
Riteniamo altresì doveroso l’interessamento della CdV, nell’ambito delle proprie competenze, quale organo intermedio preposto alle questioni ambientali sovra comunali.
A tale scopo interroghiamo e chiediamo al Presidente ed al/agli Assessore/i competenti, una puntuale risposta ai seguenti quesiti:
1. se la CdV è a conoscenza del monitoraggio anzidetto effettuato dall’APPA, e se si quali sono stati all’epoca i provvedimenti che ha adottato a tutela dell’ambiente e salute pubblica e di informazione alla cittadinanza e agli operatori economici e pubblici, interessati.
2. se è a conoscenza di altri monitoraggi delle acque superficiali e sotterranee effettuati in valle anche successivamente all’anzidetto e quali sono stati i risultati ottenuti.
3. quali sono i criteri di valutazione e applicativi previsti dalla normativa sulla certificazione EMAS in tema di monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee.
4. se prossimamente intende intervenire ed in quali termini, innanzitutto per quanto di propria competenza e conseguentemente presso gli Enti interessati(APPA, APSS, Comuni) e le organizzazioni produttive agricole in particolare e più in generale le attività produttive, in virtù degli allarmanti risultati del monitoraggio IS.PR.A che coinvolge chiaramente anche la nostra valle.
Val di Non, 14 Agosto 2013
S.A.E. Salute-Ambiente-Economia
f.to Virgilio Rossi Capogruppo consiliare

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