fonte: http://www.apitalia.net/it/attualita_scheda.php?id=1398

Trattamento eseguito in vigneto senza preliminare sfalcio: l’assicurazione paga il danno

Indennizzato con 15 mila euro per la morte delle sue api dopo che era stato eseguito un trattamento con fitofarmaci sul vigneto, a pochi metri dalle sue 45 arnie. Mentre una nuova moria di api si è verificata a Susegana (TV), un apicoltore di Revine Lago (TV), Ernesto Moz, a due anni dal fatto, e dopo aver avviato un’azione legale, si è visto indennizzare il danno subito dalla compagnia assicurativa della ditta agricola proprietaria del vigneto. Era il giugno 2011 quando il 30% delle sue api morì, dopo che era stato eseguito il trattamento contro la cicalina sui vigneti nei pressi del campo sportivo di Revine. Qui l’apicolture aveva 45 delle sue 150 arnie. Violando la legge regionale, l’azienda agricola aveva trattato le piante senza prima procedere allo sfalcio dell’erba. Sui fiori contaminati si erano, quindi, appoggiate le api che, una volta ritornate nell’alveare, erano morte. Una prima moria il 20 giugno: le api non avevano più fatto ritorno nelle arnie. Una seconda il 28 giugno: Moz aveva trovato il 30% delle api morte fuori dagli alveari. L’apicoltore aveva denunciato il fatto al servizio veterinario dell’Usl 7, e allora le api erano state prelevate e inviate per opportune analisi all’Istituto Zooprofilattico di Padova. «Le analisi effettuate – ha spiegato l’avvocato Gianni Lorenzetto, legale di Moz – hanno confermato la presenza di pesticidi clorurati nelle api, oltre ad accertare che la società agricola aveva usato un pesticida, l’Actara 25, il cui componente è la Thiamethoxam, nocivo per le api». L’avvocato Lorenzetto ha così avviato una pratica legale contro la società agricola, evidenziando per il suo assistito, produttore biologico, danni per 15 mila euro. L’azienda, citata in giudizio da Moz, ha a suo volta citato la sua compagnia assicurativa che, con un atto di transazione, cioè un accordo extragiudiziale, ha risarcito con 15 mila euro l’apicoltore revinese. Sulla questione moria delle api, dopo i recenti fatti, interviene con preoccupazione il Wwf Alta Marca: «A maggio la Commissione Europea ha deciso di imporre agli Stati membri di revocare o modificare, entro il prossimo 30 settembre, le autorizzazioni esistenti di tre insetticidi considerati dannosi per le api, tra questi il Thiamethoxam. Da notare però che l’Italia è stata tra gli otto Paesi che hanno votato contro questa proposta».

(by Gazzettino di Treviso – 6.09.2013)

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