Attenzione, non si tratta di casualità. I piccoli frutti, come le mele, “richiedono” (in funzione di produttività, varietà, tecniche di coltivazione) un elevato grado di “protezione fitoterapica” ovvero numerosi trattamenti con pesticidi. Residui di pesticidi nelle mele e nei piccoli frutti sono sistematicamente più frequenti ed elevati rispetto ad altri prodotti ortofrutticoli. Il consumatore attratto dall’immagine di naturalezza dei piccoli frutti “di bosco” pensa che siano più “naturali”. Invece è vero il contrario. Allora non bisogna consumare più piccoli frutti? No. Come nel caso delle mele ci si deve orientare almeno per questi prodotti al biologico

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fonte: http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2014/03/20/news/pesticidi-nei-frutti-di-bosco-maxi-multa-alla-surmont-1.8888455

(21.03.14) Pederobba. L’Arpav trova tracce di fitofarmaci tra ribes e mirtilli surgelati La ditta: noi non li produciamo. Il Comune stacca il verbale da 15 mila euro

PEDEROBBA. Pesticidi tra i frutti di bosco surgelati. Stangata la Surmont di Pederobba. Che ha perso pure il ricorso al Tar con cui contestava la multa datale dal Comune. Ora o ricorre al tribunale civile di Treviso o paga gli oltre 15mila euro di multa staccata dall’ente locale dopo il verbale dell’Arpav di Verona.

La Surmont srl ha sede a Pederobba, confeziona e commercializza surgelati. A farla finire nel mirino dell’Arpav è stata una confezione di “Misto frutti di bosco”.

Tra ribes e mirtilli surgelati l’Arpav di Verona ha trovato esidui di propargite, un pesticida. Il campione sottoposto ad analisi dall’Arpav era stato prelevato da un deposito di Santa Maria di Sala e le prime analisi avevano riscontrato la non conformità per la presenza di questo residuo.

L’azienda, ancor prima della revisione delle analisi, aveva provveduto a chiedere un’audizione e a presentare una sua memoria. In pratica aveva affermato che non coltivava quei prodotti, ma li acquistava all’estero. In particolare aveva presentato delle fatture di acquisto di frutti di bosco in Cile e Polonia.

Aveva pure osservato che non coltivando, non faceva uso di prodotti fitosanitari, ma mirtilli, ribes, more e lamponi arrivavano già surgelati e la Surmont si limitava a miscelarli e a commercializzarli.

Ma in questa materia le norme italiane sono ancor più rigide di quelle comunitarie e così per l’Arpav, anche se non era stata la Surmont a coltivare quei prodotti e quindi a usare i prodotti fitosanitari, tuttavia era tenuta a controllare le caratteristiche di quei prodotti con proprie analisi.

Il Comune ha dato ragione all’Arpav e ha ordinato alla Surmont di pagare una sanzione amministrativa di 15.493 euro entro trenta giorni e altri 476 euro da versare all’Arpav a copertura delle spese delle analisi effettuate. Sempre che la Surmont non ricorra al tribunale di Treviso contro l’ingiunzione del Comune di Pederobba di pagamento della sanzione. «È l’Arpav che ha fatto tutte le analisi», dice il sindaco Raffaele Baratto, «la Surmont è una bella realtà aziendale del nostro territorio, ma il Comune è vincolato a procedere in base alle risultanze dell’Arpav».

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