Rapporto ISIS 26/3/14  (a cura del Dr Mae Wan Ho)

traduzione Dr. Giovanni Beghini (Isde, CNPNG)

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Nuove ricerche mostrano che bassi livelli di glifosate in urine umane possono promuovere la crescita di cellule del tumore della mammella , confermando il potenziale effetto carcinogeno dell’erbicida conosciuto fin dal 1980

Un gruppo di ricerca Tailandese guidato dal dott. Jutamaad Satayvivad del Centro di eccellenza di Salute Pubbla ed Ambientale, del Ministero dell’Educazione, ed il Chulabhorn Graduate Institut in Bangkok pubblicano una ricerca molto simile al famoso studio di Seralini che la rivista ha ritirato.

Loro hanno trovato che minime concentrazioni di glifosate favoriscono la proliferazione di cellule del tumore della mammella umano ormono-dipendente, T47D cellule, ma non le cellule di tumori della mammella ormono-indipendenti, MDA-MB231 cellule. Questo dettagliato esperimento mostra che il glifosate mima l’azione degli estrogeni ed usa lo stesso percorso molecolare degli ormoni naturali che promuovono la proliferazione delle cellule tumorali.

Hanno anche trovato che il glifosate ha effetti sinergici nel favorire la crescita delle cellule tumorali in combinazione con genisteina, l’estrogeno della soia.

Glifosate alla concentrazione tra 10-12 e 10-6 M (0.169 ng/L to 0.169 mg/L) aumenta la proliferazione delle T47D cellule dal 15 al 30 %, circa la metà del più potente estrogeno, il 17 b-estradiolo (E2).

La stessa concentrazione di glifosate induce l’attivazione della ERE (estrogen response element), una specifica sequenza di DNA l’espressione di un gene con una alta affinità per i recettori degli estrogeni (ER) che lega gli estrogeni e che in questa meniera attiva la responsività maggiore agli estrogeni. Infatti questa attività è inibita da un estrogeno-antagonista, ICI 182780, indicando che l’attività estrogenica del glifosate è mediata dai recettori degli estrogeni.

ICI 182780, un inibitore specifico degli estrogeni a 1Nm reduce sia gli effetti proliferativi sia del glifosate sia degli estrogeni confermando che l’azione del glifosate avviene attraverso questa via.

Non è tutto. Gli erbicidi a base di glifosate sono largamente usati in tutto il mondo, anche nelle coltivazioni di soia OGM (Roundup ready GM soybean). I ricercatori hanno trovato un effetto somma degli effetti di glifosate e dell’estrogeno naturalmente presente nella soia, la genisteina, nelle urine umane.

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