Nel dibattito tra candidati sindaci a Guastalla, nella bassa mantovana, i pesticidi diventano materia di scontro. Con il fitopatologo di turno pronto, come succede troppo spesso, ad assumere la veste di difensore d’ufficio dei pesticidi dimenticando che essere “medico delle piante” non può voler dire essere avvelenatore degli umani e degli altri esseri viventi

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fonte: http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2014/04/30/news/tumori-in-aumento-scontro-sui-pesticidi-1.9143414

Tumori in aumento, scontro sui pesticidi

Guastalla, dibattito con i candidati sindaci. Franzini: «Tracce negli alimenti». Montermini: «Prodotti fuori commercio»

GUASTALLA. Oltre che una serata informativa, doveva anche essere un momento di confronto tra i tre candidati sindaci di Guastalla sui temi dell’ambiente. Invece si è trasformata soprattutto in una polemica tra il dottor Mario Franzini, che ha relazionato sulla tossicità dei pesticidi, e il dottor Anselmo Montermini, fitopatologo, direttore del Consorzio fitoprovinciale di Modena, che ha criticato alcune dichiarazioni di Franzini.

Lunedì sera, al circolo “1° Maggio”, il Collettivo Nonviolento Uomo Ambiente della Bassa e il Lions club “Ferrante Gonzaga” di Guastalla hanno organizzato un incontro-dibattito su temi estremamente delicati: “Anche la Bassa… Terra dei Fuochi, dei Fumi e dei Pesticidi”, alla quale, dopo i saluti di Rosa Maria Felicita De Lorenzi, a nome del Lions Club, hanno preso parte il dottor Massimo Comunale, che ha relazionato sull’indagine epidemiologica dell’Asl di Mantova sull’impatto ambientale di alcune industrie mantovane che, per le loro lavorazioni, emettono formaldeide, sostanza tossica dichiarata dall’Italia, cancerogena solo dal 2010 e che sarebbe una delle tante cause dell’aumento di tumori anche tra la popolazione guastallese; Gianfranco Aldrovandi che ha parlato dell’aumento dei casi di malattie tumorali sia in Italia che nella provincia reggiana; il dottor Ettore Bussi, che ha parlato dell’inquinamento dell’aria e da percolato; il dottor Mario Franzini, che ha trattato l’argomento dei pesticidi usati in agricoltura; Giulio Davolio, assessore uscente all’ambiente del Comune di Suzzara, che ha portato l’esperienza “porta a porta”, iniziata nel 2000 e che oggi ha raggiunto il lusinghiero risultato dell’83% di raccolta differenziata senza uso di inceneritori.

«Nel cibo ci sono i principi attivi che vengono utilizzati nelle colture. Uno studio condotto nella Svizzera francese ha stabilito che su 15 paste analizzate, il cui grano è stato trattato da pesticidi, tutte contenevano “pirimil-fos metile” mentre le paste prodotte biologicamente non presentavano tracce – ha detto il dottor Franzini –. In italia l’Ispra, nel 2008, ha effettuato una serie di analisi su pasti servizi in mense scolastiche, aziendali e ospedaliere: nel 70% dei casi sono stati rilevati residui di pesticidi entro i limiti di legge. In un pasto completo, fino a 13 residui chimici. A lungo andare – ha aggiunto Franzini – queste sostanze nocive attaccano il sistema endocrino simulando l’azione degli ormoni e provocano sterilità e disturbi di ogni tipo. In alcuni casi, sembra che i pesticidi possano causare conseguenze genetiche trasmissibili alle future generazioni». Chiudendo il suo intervento di 40 minuti, Franzini ha chiesto ai candidati sindaci di utilizzare, almeno nelle mense scolastiche, alimenti prodotti biologicamente.

Immediata la reazione del dottor Montermini, fitopatologo, che ha criticato l’esposizione del dottor Franzini dicendo che quelli citati «erano pesticidi vecchi quali Ddt, Dicloropropano e Mancozeb, tutti prodotti ritirati da tempo».

Ma a fare i danni maggiori sarebbe un diserbante: «Il Glifosate – ha detto il dottor Franzini – già ritirato dai mercati di alcuni paesi europei e purtroppo ancora molto utilizzato in Italia, che provoca linfomi, plasmocitosi, tumori della pelle e tumori alla mammella». (m.p.)

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