fonte: http://www.ruralpini.it/pesticidi(15.01.15)-Malles-tradita.html

(15.01.15) Cosa succede a Malles dove il consiglio comunale con un ribaltone messo in atto con astensioni e assenzestrategiche ha bloccato (anche se solo temporaneamente) l’attuazione del referendum popolare che ha bandito i pesticidi dalcomune dell’alta Val Venosta?

Intervista a Johannes Fragner-Unterpertinger (sopra) Portavoce del Movimento contro i Pesticidi sul territorio di Malles –Alta Val Venosta dopo il clamoroso pronunciamento del consiglio comunale di Malles che ha – per il momento – vanificato l’esito di un referendum NO PESTICIDI appoggiato dal 72% dei votanti e dallo stesso sindaco. Come dice Johannes, le lobby dell’agricoltura chimica hanno fatto male i calcoli e la clamorosa vicenda rischia di richiamare ancora più l’attenzione dell’opinione pubblica in Italia e in Europa sul nesso tra pesticidi e potere, sul rischio per la democrazia del potere globale delle sei sorelle della chimica e del peso delle lobby agrochimiche e agroindustriali a livello nazionale e locale. È palese che i consiglieri comunali di Malles, nel mettersi contro il popolo e tradire un referendum così sentito, hanno messo in conto il disprezzo che la popolazione che gli riserverà e ben difficilmente alle prossime elezioni di maggio saranno rieletti. E allora perché lo hanno fatto? Evidentemente perché la lobby pro pesticidi ha offerto qualcosa di allettante in cambio del loro comportamento scandaloso.
Lotte per la salute e per la democrazia vanno di pari passo. Lo sapevamo. Ora ne siamo ancora più convinti.

Intervista di Laura Zanetti

LZ: le ultime notizie di stampa parlano del voto contrario da parte del Consiglio Comunale di Malles circa la validità dell’esito referendario contro i pesticidi espresso dalla popolazione nel settembre dello scorso anno. Un colpo di scena inaspettato a livello mediatico…

JFU: praticamente è successo questo: per rendere valida o meno una normativa serve la presenza alla prima lettura di 2/3 del Consiglio Comunale (14 voti). Alla seconda e terza votazione bastano 11 voti positivi. Quindi i 20 consiglieri che lo compongono si sono espressi così: nove hanno votato si ( a nostro favore quindi), uno ha dato voto contrario, sei si sono astenuti, quattro non si sono presentati. È semplicemente scandaloso. Ho chiamato poi amici politici di vari partiti che in settimana presenteranno varie interrogazioni sulla vicenda in diversi ambiti politici locali, nazionali ed internazionali.

LZ: oltrettutto nella commissione per stilare lo Statuto referendario c’è la firma di un noto giurista trentino:

JFU: si è il prof. Marino Marinelli, giurista e docente all’Università di Trento, che ha maturato una notevole esperienza nel campo del contenzioso anche transnazionale. Nel nostro caso aveva stilato una norma chiara e ineccepibile, prendendo spunti da diverse sentenze nazionali e internazionali, oltre che da quella di Malosco che si rifanno al principio secondo il quale sopra qualsiasi tipo di interesse economico sta il diritto alla salute.

LZ: come ha reagito la popolazione:

JFU: la gente qui è arrabbiatissima. Considera questa vicenda inquietante, un ”calcio alla democrazia”. Ma abbiamo avuto la solidarietà di molti media, della stampa, delle televisioni che sono tutti con noi. Poi se penso a quei ragazzi che la notte successiva al voto si sono dati appuntamento davanti alla piazza del Municipio e con grande fantasia politica hanno scritto sul selciato, uno ad uno, i numeri dei residenti del comune di Malles – Alta val Venosta che avevano detto no ai pesticidi: si inginocchiati a terra hanno scritto per ore ed ore, dall’1 al numero 2377, pur sapendo di rischiare una denuncia per imbrattamento di suolo pubblico. Infatti si è già messo in moto il procedimento (guarda il video)

Comunque una cosa è certa: tutto si riverberà contro di loro che non rispettano le regole democratiche. E’ che intanto c’è il rischio che ci facciano perdere un altro anno prezioso nel mettere in pratica ciò che è stato voluto dal popolo.

LZ: tra quattro mesi ci saranno nuove elezioni . Com’è lo scenario politico .

JFU: chiaramente la vicenda ha creato molto scontento tra gran parte della popolazione e so che tante persone vorrebbero creare una Lista Civica. Temo però che sarebbe una scelta contro-producente . Io insisterò invece perché vada sostenuto questo sindaco coraggioso, perché lo stesso si ripresenti con almeno 11 possibili eletti che siano dalla nostra parte.

LZ: certa stampa nazionale comunque confonde le idee quando parla che l’invalidità del risultato referendario è da correlarsi con il fatto che la materia è solo di competenza europea.

JFU: Infatti ormai anno che passa escono delle sentenze giuridiche sia nazionali che internazionali, che antepongono il diritto alla salute alla libertà totale di fare un’agricoltura devastante sia per la salute che per l’ambiente. Comunque c’era in partenza di tutto il giudizio di una commissione giuridica indipendente che aveva ammesso il quesito referendario

LZ: quali saranno le vostre prossime mosse?

JFU: ci troveremo come Comitato il 20 di gennaio alla presenza dei nostri avvocati. Poi vedremo che tipo di azioni , anche legali, intraprendere.

LZ: il 29 di gennaio Lei deve affrontare un processo che parte da una querela che sembra si basi sul nulla. E’ così?

JFU : Ma proprio così: In effetti i miei legali protestano vivamente perché non sanno nemmeno come difendermi perché mancano tutti i presupposti di una denuncia contro di me. Come libero cittadino e come portavoce di un comitato promotore ( con tante firme deposte in comune), avevo il diritto di chiedere alla commissione comunale di poter raccogliere le firme necessarie ad indire il referendum popolare. Questa commissione giuridica indipendente ha ammesso poi il quesito. Punto. La citazione in tribunale, fatta ancora PRIMA che fosse effettuato il referendum popolare, PRIMA che il Comune di Malles avesse fatto alcunché, è una chiara minaccia politica e un altrettanto chiaro tentativo di intimidazione. Però il motto della mia famiglia è: Honora Deum- Neminem time!- Onora Dio e non temere nessuno! Per cui lotterò in pace fino al buon esito per la SALUTE di tutti e per una nuova forma di AGRICOLTURA che rispetti la salute dell’uomo e dell’ambiente.

Come hanno votato i consiglieri comunali?

Bisogna sempre fare NOMI e COGNOMI

Johann Ziernheld – ASTENSIONE
Sibille Tschenett – ASTENSIONE
Josef Stecher – ASTENSIONE
Joachim Theiner- SI
Gerold Frank – NO
Werner Weiskopf – NON PRESENTE
Josef Thurner – SI
Egon Alber – ASTENSIONE
Marion Januth – SI
Thomas Hellrigl – NON PRESENTE
Andreas Heinisch – SI
Siegfried Telser – SI
Getrud Telser Schwabl – SI
Christine Taraboi Blaas – SI
Marcel Weihrather – NON PRESENTE
Erich Stocker – NON PRESENTE
Bruno Pileggi – SI
Josef Sachsalber – ASTENSIONE
Ulrich Veith – SI
Gunnar Moriggl – ASTENSIONE

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